Il marmo nella storia

Il marmo è una delle pietre più antiche e belle, apprezzata già nell'antichità per il suo aspetto variegato e la solidità. Può avere striature multiformi e diversi colori, che variano in base ai diversi materiali presenti nella roccia, come ferro, argilla, sabbia, limo; per questo ogni lastra di marmo crea un effetto visivo unico e irripetibile.

Il marmo deriva il suo nome dal greco marmaros, che significa "pietra splendente". Il suo aspetto lucido e luminoso lasciava incantati gli antichi greci e romani, e prima ancora i popoli della Mesopotamia, che decisero di costruire gli edifici più importanti in questa pietra per via della sua bellezza, ma anche per la lunga durata nel tempo.

Ancora oggi il marmo è utilizzato nell'edilizia e molto apprezzato nell'arredamento per il modo particolare in cui riflette la luce, risultando limpido e traslucido, simile alla cera. Pareti in marmo, statue, vasi, centrotavola, sono ancora oggi complementi ricercati nell'interior design, per la peculiare capacità di dare luminosità anche all'ambiente attorno.




Il marmo è anche il materiale più utilizzato nella scultura e molti artisti come Michelangelo, Donatello, Bernini, Canova lo hanno scelto per le loro statue più importanti.

Agli scultori piace perchè quando è fresco di cava, il marmo è un materiale relativamente morbido e facile da lavorare, ma con il tempo diventa estremamente duro e denso. I marmi bianchi sono i più apprezzati nella scultura, perchè sono le pietre più pure e resistenti. Inoltre, il marmo bianco ha un basso indice di rifrazione e permette alla luce di penetrare la pietra prima di essere riflessa, assumendo un aspetto cereo, che nelle statue ricorda la pelle umana.

Il marmo colorato invece di solito è lucido e ha venature di vario tipo e tonalità, sempre diverse e imprevedibili, che lo rendono ideale per la decorazione.




Una storia lontana


La storia del marmo inizia migliaia di anni fa, quando le antiche civiltà dell'Egitto e della Mesopotamia trovarono in esso la pietra ideale per sostenere gli imponenti edifici pubblici e costituire le colonne dei templi religiosi. Dal Pantheon di Roma al Partenone di Atene, i più importanti edifici della storia dell'uomo furono costruiti in marmo.

Il marmo bianco era considerato il più raffinato, perchè omogeneo e privo di impurità, e veniva estratto soprattutto nelle cave di Luni a Carrara, centro del commercio marmoreo sin dal tempo dell'Impero Romano. Anche i marmi colorati erano ricercati, di particolare pregio erano quelli importati dall'Egitto, dalla Tunisia, dalla Persia, dall'Anatolia e dai Pirenei.
Taj Mahal, India - costruito in marmo bianco 




Il mestiere dei cavatori


Pesante e maestoso, il marmo era difficile da estrarre e quello del "cavatore" era un lavoro molto rischioso. La pietra veniva tagliata a mano con mazzoli e scalpelli, cercando di sfruttare le venature naturali della roccia; nelle fessure che si creavano si inserivano dei cunei che venivano poi irrorati d'acqua e aiutavano la pietra a staccarsi dal resto della roccia. Prima di staccare la roccia dalla montagna, bisognava liberarla dallo strato superficiale, che sarebbe stato inutilizzabile; questo era il compito del "terchiaiolo", che si calava con una fune ad ispezionare il fronte della cava, e faceva cadere le parti pericolanti.

Nel Settecento si iniziò ad usare l'esplosivo per l'escavazione della roccia. La tecnica di abbattimento con la polvere nera era chiamata "varata" e richiedeva una lunga preparazione: si scavava a mano un profondo foro nella parete da abbattere in cui inserire la dinamite, poi si procedeva con l'esplosione e la grande parete si spezzava dividendosi in tanti blocchi. La varata era uno spettacolo tanto suggestivo quanto pericoloso per chi vi lavorava, perchè la roccia cadeva a forte velocità come una valanga, sollevando un grande polverone bianco.




Sul finire dell'Ottocento fu introdotta la tenica del filo elicoidale per tagliare il marmo nelle cave. Con una fune formata da tre fili d'acciaio avvolti ad elica, costantemente cosparsa di acqua e sabbia, si potevano staccare grandi blocchi di pietra con un notevole risparmio di fatica per i cavatori. I grandi blocchi dovevano infine essere "riquadrati" e questa era competenza dei "riquadratori" che, con martello, scalpello e tanta pazienza, davano al blocco una forma quadrata, in modo da rendere agevole il trasporto.

Oggi l'estrazione del marmo è un processo molto meno rischioso, grazie alle innovazioni tecnologiche che hanno reso la cava un ambiente più sicuro e il lavoro meno faticoso. Si usa il filo diamantato per tagliare i blocchi di marmo ad una velocita prima inimmaginabile, e anche il trasporto è decisamente più facile grazie alle pale meccaniche e ai camion.




I colori del marmo


Il marmo è una pietra che può presentarsi nei modi più variegati: oltre al classico bianco, si trovano filoni di marmo con venature e trame diverse, sui toni del rosso, del verde, del giallo, del grigio, del viola.

Marmo Bianco di Carrara

Il marmo bianco è quello considerato più pregiato sin dall'antichità; i classici lo consideravano l'unico puro e di valore, mentre i marmi colorati erano visti come pietre impure, per questo gran parte dei monumenti e delle statue costruiti allora sono in marmo bianco. Tuttavia tale credenza fu solo di breve durata e molto presto anche i marmi colorati venero apprezzati e utilizzati in scultura e architettura.
Il tipo di marmo più conosciuto e pregiato è il marmo di Carrara, di un bianco uniforme ma che può avere delle sottili venature grigie e opache.



Marmo rosso Levanto

Di colore rosso scuro con venature bianche o verdognole, viene estratto principalmente in Turchia ed è fragile rispetto ad altre pietre, per questo talvolta può pesentare delle microrotture dovute alla lavorazione delle lastre.

Marmo Emperador

Dalla Spagna proviene questo tipo di pietra dal colore marrone scuro, caratterizzato da striature bianche e beige, molto dense e variegate.

Marmo Onice verde Pakistano

Ha una trama molto particolare che si sviluppa in striature longitudinali, nei colori del verde, bianco, giallo ocra. Può presentare macchie di colore chiaro e scuro all'interno della stessa lastra.




Marmo Cappuccino

Proviene dall'Asia questo tipo di marmo che ricorda il legno invecchiato. La lastra presenta un disegno che alterna striature chiare e scure, con diverse concentrazioni di colore, intrusioni di ferro e ossidazioni, che si trasformano in scanalature non uniformi, in alcuni punti più dure e in altri tenere da lavorare, accostando porzioni lucide e opache.

Marmo Pentelico

Marmo brillate, solitamente bianco che può tendere a tonalità sul giallo oro e presentare venature verdastre. Si trova in Grecia ed è ampiamente utilizzato nei paesi mediterranei, molto utilizzato in arte e architettura sin dall'antichità.




 

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